Pterometria, o sia descrizione di una machina capace al volo...
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- Publication date
- 1810
- Usage
- Public Domain Mark 1.0


- Topics
- Manuscripts and printed books, Library, Fano, Biblioteca, Pterometria, Italia, Italy, Regione Marche, Manoscritto
- Collection
- bibliotecafedericianafano
- Language
- Italian
- Item Size
- 608.5M
Pterometria, o sia descrizione di una machina capace al volo, colla quale potrà l'uomo facilmente e comodamente volare. Opera del P. Niccolò Betti di Orciano M. O. Parte prima da lui stesso descritta e disegnata in Camerino 1810; parte seconda, in cui si descrivono delle machine più grandi capaci di portar in aria molta gente. Ms. cartaceo, anno 1810; pp. 161 e tav. 28; mm 270 x 210; legatura in cartone.
Collocazione: Fano, Biblioteca Federiciana, fondo Federici, ms. 58.
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«Fra i manoscritti della Federiciana, la Pterometria, o sia descrizione di una machina capace al volo del francescano P. Niccolò Betti di Orciano può destare qualche motivo di curiosità e apparire ad una prima lettura, integrata dalla visione delle 28 tavole di corredo, più il frutto di uno spirito bizzarro che l'opera di un geniale inventore, ispirato dall'antico sogno leonardesco di far sollevare l'uomo da terra mediante l'uso di una "machina" ben congegnata a tale scopo.
[...] Dopo aver ricordato nbella prefazione i tentativi di dirigibilità dei palloni aerostatici ad opera del bolognese Zambeccari e di altri che "colle loro veramente eroiche esperienze hanno empito il mondo di sorpresa e di stupore, sollevandosi alle più sublimi altezze dell'aria col mezzo dei loro stupendi globi pneumatici", il Betti ingenuamente confessa che "un genio, un trasporto che fin dalla fanciullezza ha sempre avuto per il volo meritarebbe forse una qualche attenzione come la cosa che presso tutti lo ha sempre caratterizzato per pazzo".
Certo è che certi suoi primi esperimenti, fatti con pochi pezzetti di legno, fecero abbondantemente ridere i confratelli del suo convento, fino a fare di lui lo "zimbello di tutte le conversazioni e lo scherno ancora della più vile plebaglia".
Il Betti, comunque, non si diede per vinto, tanto che il suo ultimo modello, di sette palmi di altezza, sebbene incompiuto avrebbe dimostrato così bene la probabilità del volo che anche i componenti, almeno a detta dell'inventore "ne restarono convinti e ne divennero fanatici".
Da tutti ciò derivò nel Betti la dichiarata convinzione che alla "gloriosa arte plettica"" non manchi ormai che la maniera "di renderla facile e praticabile da tutti con sicurezza".
Superfluo aggiungere che di una tale auspicata praticabilità la "machina" bettiana costituiva il modello perfettibile e, come tale, viene doviziosamente illustrata con tante belle parole e abbondanza di tavole.
Facile oggi sorridere della puerile ingenuità dell'ingegnoso frate, ma non è questo il luogo per esporlo alla berlina dell''oscurantismo e della presunzione dei più sciocchi.
Scheda di Franco Battistelli , in Idem (a cura di), Biblioteca Federiciana-Fano, Fiesole, Nardini, 1994, p. 124-125.
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Del manoscritto è stata fatta una riproduzione anastatica a cura di Silvano Bracci: Betti, Niccolò. Pterometria o sia descrizione di una Machina capace al volo, Fano, Santa Maria Nuova,
2011
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- Addeddate
- 2021-05-10 20:09:10
- Department
- Manuscripts and printed books
- Identifier
- biblioteca-federiciana-fano-ms-federici-58-pterometria-images_202105
- Identifier-ark
- ark:/13960/t9r31wz4r
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- Origin
- Fondo Federici
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- Scanner
- Internet Archive HTML5 Uploader 1.6.4
- Year
- 1810
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